Per il quinto anno consecutivo, le insolvenze sono in aumento a livello globale. Secondo le analisi di Allianz Trade, in Italia si prevede un incremento del +5% dei fallimenti nel 2026. Un dato che, da solo, dice poco. Ma tradotto nella realtà quotidiana delle imprese significa questo: aumenta la probabilità che alcuni dei tuoi clienti non ti paghino.
Se oggi uno dei tuoi clienti iniziasse a pagare in ritardo…
te ne accorgeresti subito?
Oppure lo scopriresti quando:
È esattamente così che nascono le perdite.
Secondo le proiezioni, i comparti più a rischio sono:
E stanno emergendo criticità anche nella manifattura, cuore del Made in Italy.
Se lavori in uno di questi settori, il rischio è concreto, non teorico.
La maggior parte delle aziende gestisce il credito così:
Il problema non è il cliente che non paga. Il problema è quando te ne accorgi. E in molti casi… è troppo tardi.
Le aziende più solide non “sperano” di essere pagate.
Seguono un metodo.
In concreto:
Questo approccio riduce drasticamente il rischio e protegge la liquidità.
Rispondi mentalmente a queste 3 domande:
Se anche solo una risposta è “no”…
hai margine di miglioramento (e rischio attivo).
Fonte: elaborazioni su dati pubblicati da Il Sole 24 Ore e analisi di Allianz Trade
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Ogni azienda ha punti deboli diversi.
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Contatti – Luca Peverengo
Il rischio non è che il mercato peggiori.
Quello è già in corso.
Il vero rischio è non avere un sistema mentre succede.
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