Caso studio

Da crediti bloccati a maggiore liquidità: il caso di un’azienda nel settore riscaldamento

Da crediti bloccati a maggiore liquidità: il caso di un’azienda nel settore riscaldamento

Un’azienda che distribuisce soluzioni di riscaldamento nei pressi di Torino, con clienti tra privati, negozi e condomini, si trovava ad affrontare una situazione sempre più critica: fatture scadute in aumento, incassi poco prevedibili e un utilizzo crescente di azioni legali per recuperare i crediti. Come spesso accade, il problema non era solo il recupero crediti, ma l’assenza di un sistema strutturato di gestione del credito.


📉 La situazione iniziale

L’azienda presentava alcune criticità tipiche:

  • crediti insoluti accumulati nel tempo
  • difficoltà nel distinguere tra clienti temporaneamente in ritardo e posizioni più gravi
  • interventi di recupero non strutturati
  • costi legali in aumento

Questo generava tensioni sia a livello finanziario che organizzativo.


🧠 L’intervento

Sono intervenuto come Temporary Credit Manager, affiancando la proprietà e il team commerciale per riorganizzare completamente la gestione del credito.

Abbiamo introdotto:

  • una Credit Policy strutturata, condivisa con tutte le funzioni aziendali
  • il “Metodo delle Sei Regole”, applicato in modo operativo
  • una distinzione chiara tra fase di sollecito e fase di recupero crediti

In particolare:

  • i solleciti sono stati standardizzati e resi più rapidi
  • il recupero crediti è stato gestito con un approccio più analitico e negoziale

Abbiamo inoltre classificato i clienti per livello di rischio, applicando strategie diverse in base alla gravità delle posizioni.


⚙️ Cosa è cambiato

Questo nuovo approccio ha permesso di:

  • intervenire prima sulle situazioni critiche
  • evitare escalation inutili verso il contenzioso
  • gestire i clienti in modo più strategico e meno reattivo

Per la prima volta, l’azienda ha iniziato ad avere una visione chiara e strutturata del proprio portafoglio crediti.


📈 Risultati

Nei primi mesi di applicazione, l’azienda ha ottenuto:

  • riduzione degli insoluti tra il 20% e il 30%
  • recupero di una parte significativa di crediti fermi da oltre 6–12 mesi
  • diminuzione sensibile del ricorso ad azioni legali
  • maggiore controllo e prevedibilità sugli incassi

Non tutti i crediti erano recuperabili, ma il cambiamento più importante è stato il passaggio da una gestione emergenziale a un sistema organizzato e continuo.

Come ha sintetizzato l’amministratore:

“Per la prima volta abbiamo la sensazione di avere il controllo sugli incassi.”

I risultati possono variare in base al settore, alla qualità dei crediti e alla situazione di partenza, ma un approccio strutturato consente quasi sempre di migliorare in modo significativo la gestione del credito.


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Se anche la tua azienda ha crediti bloccati, incassi incerti o un aumento degli insoluti, il problema potrebbe non essere solo il recupero… ma il sistema.

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